E-commerce: come sta evolvendo il nostro modo di acquistare

scritto da il 24 luglio 2013
E-commerce

Con il passare degli anni l’e-commerce, ossia il mercato elettronico effettuato sia tra le imprese e che dalle imprese ai consumatori, sta guadagnando sempre più una grossa fetta di mercato come vettore di compravendita. Secondo l’Europe E-commerce Report 2013 (rapporto statistico per l’e-commerce europeo) il numero di consumatori che utilizzano la rete per fare i loro acquisti, passa in 8 anni (dal 2004 al 2012) dal 20% al 45% (media UE).

Il report però ha evidenziato una grossa differenza tra i paesi del nord e quelli del sud-est. In testa infatti si posizionano gli svedesi con il 74%, i danesi e i britannici con il 73%, mentre come fanalino di coda abbiamo Romania (5%), Bulgaria (9%) e Italia (17%). Tuttavia  la penultima in classifica, con Cipro, Estonia, Lituania e Croazia hanno registrato (sempre dal 2004 al 2012) una crescita superiore al 100%, pertanto si può ipotizzare una vera e propria febbre dell’e-commerce durante i prossimi anni, anche se le crescite maggiori in assoluto sono attribuite a Malta, Slovacchia, Belgio e Svezia.

Situazione molto simile, sia per quanto riguarda la differenza tra aree geografiche che per il posizionamento delle nazioni, la ritroviamo quando parliamo della percentuale di aziende che si indirizzano verso il commercio elettronico: in coda troviamo Romania (5%), Italia (6%) e Bulgaria (7%), mentre in vetta ritroviamo la Danimarca con il 29%, la Svezia e la Croazia alla pari con il 27%. Mentre la media europea in questo ambito è del 16%, sintomo che molti acquisti europei avvengono oltreoceano (si parla infatti dell’89% spartiti tra USA e Asia) con i relativi problemi di pagamento e consegna.

Ma quali tipi di beni il cittadino europeo compra più facilmente online? Il report asserisce che negli ultimi dodici mesi sono stati acquistati per il 54% capi di abbigliamento, articoli sportivi e servizi di viaggio e turismo. Mentre i medicinali, i servizi finanziari e gli alimenti sono i prodotti meno acquistati online (rispettivamente il 10%, 12% e 15%).

Questi dati spiegano come in molte nazioni (sopratutto quelle in difficoltà economica), la paura di fare acquisti attraverso internet è ancora alta, supportata da una quantità significativa di truffe. Questo è uno dei tanti motivi per cui molte persone diffidano ancora oggi di un sistema di commercio innovativo, che nonostante tutto, vale nel mercato globale 889 miliardi di Euro.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Dario Catacchio è uno studente di Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software presso l'Università degli Studi di Bari. Innamorato del mondo videoludico fin dall'età di 4 anni, da quando ricevette la SNES e Super Mario World. All'età di 8 anni ebbe a che fare con il suo primo PC e da quel momento capì che il suo mondo sarebbe stato fatto da 0 e da 1. Alla sua prima esperienza nel mondo del digital publishing, ha però ricoperto per anni il ruolo di lettore di molteplici blog sul gaming e sui computer in genere.