Amazon Prime Air – l’armata dei droni!

scritto da il 2 dicembre 2013
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Il titolo può suggerire l’uscita di un nuovo lavoro cinematografico di George Lucas o qualche altro guru della fantascienza, infatti, questa notizia ricorda un po’ un mondo futuristico reso migliore dalla tecnologia. Parliamo del recente progetto di Amazon – colosso di Seattle leader nel settore dell’e-commerce – ovvero Amazon Prime Air, il nuovo modo di evadere le piccole spedizioni rapidamente.

Immaginiamo di acquistare sul famoso store un libro, un dispositivo, un disco o qualsiasi cosa che non sia troppo ingombrante e vedercelo recapitare nel giro di 30 minuti da un drone nel giardino di casa o direttamente sul balcone.

Secondo Jeff Bezos, CEO di Amazon, questo scenario potrà essere realizzabile nel giro di 4 o 5 anni. I droni, chiamati Octocoper, sono alimentati da otto motori (da cui il nome, ndr) e sono attualmente in fase di sperimentazione. Secondo Bezos infatti, sarà così possibile consegnare in breve tempo pacchi per un massimo di 2.5 chilogrammi, sopperendo difatti all’86% delle consegne di Amazon negli Stati Uniti.

Attualmente le limitazioni vertono sia sul raggio d’azione dei droni (ca. 16 km poiché comandati da terra tramite computer), sia dal punto di vista legislativo. Per quest’ultimo punto, la collaborazione con la FAA (Federal Aviation Administration) sembra essere la chiave del successo di questo progetto.

Tante sono le domande che vengono in mente pensando a questo progetto: dall’affidabilità delle spedizioni al reale risparmio che apporterà all’azienda, dalle problematiche relative alle avverse condizioni meteo al supplemento che l’acquirente dovrà pagare per questo servizio fantascientifico. Al momento però è stato svelato ben poco e l’attesa sarà lunga prima che queste domande trovino risposta. Nel frattempo possiamo goderci le immagini e un video di Octocoper in azione:

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Fonte: Amazon.com

BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Dario Catacchio è uno studente di Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software presso l'Università degli Studi di Bari. Innamorato del mondo videoludico fin dall'età di 4 anni, da quando ricevette la SNES e Super Mario World. All'età di 8 anni ebbe a che fare con il suo primo PC e da quel momento capì che il suo mondo sarebbe stato fatto da 0 e da 1. Alla sua prima esperienza nel mondo del digital publishing, ha però ricoperto per anni il ruolo di lettore di molteplici blog sul gaming e sui computer in genere.