Project Ara e le novità sullo smartphone modulare [Video]

scritto da il 7 aprile 2014
Project Ara

Qualche mese fa vi abbiamo parlato del progetto di PhoneBloks, della successiva collaborazione di Motorola, appena acquisita da Google, e del cambio di nome in Project Ara. Come molti lettori sapranno, Big G ha subito rivenduto l’azienda in questione alla cinese Lenovo e la nostra paura più grande era riguardo l’abbandono del progetto.
Fortunatamente mamma Google, non essendo di certo una sprovveduta, ha conservato per sé alcuni lavori in corso d’opera, tra cui proprio il concept dello smartphone modulare che tanto aveva fatto parlare di sé all’interno della rete.

Ed ecco che a distanza di sei mesi dal lancio di questa idea tanto bella quanto apparentemente utopica, il fondatore di PhoneBloks Dave Hakkens, ci mostra un video girato all’interno del Googleplex per farci dare una sbirciatina allo sviluppo dello “smartphone definitivo”.

All’interno del video, viene mostrata (seppur non dettagliatamente) la tecnologia dei magneti elettropermanenti, che permetteranno ai moduli hardware del telefono di rimanere attaccati saldamente allo scheletro dello smartphone, rendendo inutile la progettazione di un blocco fisico, come un case esterno che avvolga tutto il device. Inoltre ci viene presentata anche una piccola anticipazione di quello che potrebbe essere il software di configurazione di Ara, utile a personalizzare totalmente il nostro terminale.

Smartphone Modulare Ara

Attualmente è molto difficile pronosticare una data di commercializzazione vista la missione alquanto visionaria del progetto. Possiamo però attendere con molta trepidazione il prossimo 15 e 16 Aprile per la Project Ara Module Developers Conference (conferenza degli sviluppatori dei moduli, ndr.), evento in cui verranno senz’altro svelati ulteriori particolari riguardo quest’idea che sta dimostrando di essere sempre più vincente.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Dario Catacchio è uno studente di Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software presso l'Università degli Studi di Bari. Innamorato del mondo videoludico fin dall'età di 4 anni, da quando ricevette la SNES e Super Mario World. All'età di 8 anni ebbe a che fare con il suo primo PC e da quel momento capì che il suo mondo sarebbe stato fatto da 0 e da 1. Alla sua prima esperienza nel mondo del digital publishing, ha però ricoperto per anni il ruolo di lettore di molteplici blog sul gaming e sui computer in genere.