Nextome, Indoor Positioning Made in Italy

scritto da il 17 febbraio 2014
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Allo SMAU 2014 di Bari ci siamo imbattuti in Vincenzo Dentamaro, una nostra vecchia conoscenza e abbiamo avuto l’occasione di scoprire Nextome, la startup di cui è CEO (Chief Executive Officer ovvero Amministratore delegato).

Nextome è un sistema di Indoor Positioning e permette di individuare la posisizione esatta di un dispositivo e seguirla all’interno di un ambiente chiuso quale un edificio o un museo, dove per ovvie ragioni il segnale dei satelliti GPS non riesce a penetrare.

La sua applicazione principale a detta di Dentamaro è proprio nei musei, dove è facile intuirne le potenzialità. Potrebbe dirigere i visitatori all’opera d’arte a cui sono interessati o spiegarne le origini facendo partire una videoguida appositamente selezionata conoscendo la posizione del visitatore. Questo gioverebbe al visitatore, rendendolo totalmente autonomo e libero di apprezzare ciò che il museo ha da offrire.

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A Vincenzo Dentamaro piace definire Nextome come il “Tom Tom per musei”; per esempio entrando nella Cappella Sistina, ogni opera d’arte verrà segnalata sulla mappa di Nextome come un POI (Point Of Interest). Inoltre l’utente girandosi intorno con il dispositivo, vedrà sullo schermo sempre l’opera d’arte in corrispondenza della sua direzione. Un’altra possibilità è quella di offrire l’acquisto di beni e servizi riguardanti il luogo visitato direttamente dall’App o mostrare pubblicità mirata e localizzata. L’interfaccia è molto ben curata (ndr) e farà di certo gola a grandi e piccini.

La tecnologia Nextome, brevettata e già in fase avanzata di sviluppo, a differenza dei competitors offre un’elevata precisione nella localizzazione degli utenti. L’algoritmo si basa sulla trilaterazione del segnale proveniente da celle segnaletiche posizionate in punti strategici del luogo. Le celle sono state pensate per avere un bassissimo impatto ambientale, trasmettendo a bassa potenza e a basso consumo. L’installazione non richiede modifiche agli edifici poiché non necessita di prese di corrente o fori.

L’applicazione sarà resa disponibile per tutti i principali sistemi operativi mobili come iOS, Android e Windows Phone.

Non possiamo che augurare al team di Nextome una buona fortuna, sperando che il vantaggio di operare in uno dei paesi con cotanto patrimonio artistico come l’Italia porti i suoi frutti!

Fonte: Nextome

BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Vincenzo Lapenta è studente di Informatica e Comunicazione Digitale presso l'Università degli Studi di Bari. Curioso e aperto alle novità cerca sempre di sperimentare nuove piattaforme. Da anni crea siti web per aziende e privati.