Nintendo contro la pirateria: è guerra aperta!

scritto da il 8 agosto 2013
La pirateria è un reato

Fin dall’alba dei tempi, Nintendo si è sempre battuta duramente e incessantemente contro la pirateria che mina il mondo dell’intrattenimento elettronico. Infatti Nintendo America Inc. ha presentato, nel distretto sud della Florida, una querela nei confronti del proprietario del sito web HackYourConsole.com per “promozione e vendita di giochi Nintendo non autorizzati e dispositivi e metodi per sviare i sistemi di sicurezza su DS e Wii“.

Secondo un comunicato della Nintendo, il proprietario del sito ha sviluppato un vero e proprio business globale, focalizzato sulla vendita di copie non autorizzate di giochi Nintendo e dispositivi di copia-gioco (come l’ormai celebre scheda flash R4) per i dispositivi portatili e sulla modifica a pagamento della console della casa nipponica, che permette di riprodurre copie di giochi illegali.

Logo Nintendo

“HackYourConsole.com sostiene inoltre di essere distributore autorizzato della scheda Getaway 3DS, la quale deve ancora essere immessa sul mercato” dichiara Nintendo. Questo dispositivo, opera in maniera analoga della precedente R4, favorendo il download di giochi illegali per l’ultima console portatile della grande N. “Questi dispositivi minano seriamente le vendite di tutte le produzioni videoludiche, vanificando il lavoro di migliaia di sviluppatori”.

La pirateria è un fenomeno mondiale per cui Nintendo (e non solo) ha deciso di adottare misure aggressive di sicurezza, al fine di ridurre al minimo la proliferazione di dispositivi e metodi per la riproduzione di materiale illecito. Vedremo come, con questa mossa, l’eterna lotta per la legalità si svilupperà.

Via vg247.com

BIOGRAFIA DELL'AUTORE

Dario Catacchio è uno studente di Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software presso l'Università degli Studi di Bari. Innamorato del mondo videoludico fin dall'età di 4 anni, da quando ricevette la SNES e Super Mario World. All'età di 8 anni ebbe a che fare con il suo primo PC e da quel momento capì che il suo mondo sarebbe stato fatto da 0 e da 1. Alla sua prima esperienza nel mondo del digital publishing, ha però ricoperto per anni il ruolo di lettore di molteplici blog sul gaming e sui computer in genere.